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2 febbraio 2016 2 02 /02 /febbraio /2016 17:56
Economia: mestieri in primo piano

Intuire, intuire, intuire: così l’Italia si può riprendere, con un benefattore tutto a suo carico è ciò che sta per succedere.

Ed io avevo intuito cosa ci volesse per risollevare l’Italia, la stessa intuizione l’ha avuta il benefattore e la stessa intuizione deve avere tutta la popolazione.

Amore, coscienza e umanità.

Nell’Universo, in tale giorno, in tale ora, l’intuizione va almeno a 3 persone, quindi ci vuole un benefattore.

Published by Anna Rinaldi
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19 gennaio 2016 2 19 /01 /gennaio /2016 23:53
Crescere è un bene comune

A che gioco giochiamo, tirare l’acqua al proprio mulino?

Ma poi diamo da bere a chi ha sete, la conserviamo senza inquinarla, annaffiamo i campi dove cresce il buon cibo, diamo da mangiare a chi deve crescere bene?

Così, questa è la chiave per chi vuole crescere con le proprie forze, mettendoci del suo, creando lavoro umile, dov’è l’inizio della vita.

Escamotage: acqua, fuoco, terra, aria nell’Universo.

Nella foto: il nostro pane fatto in casa.

Published by Anna Rinaldi
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2 gennaio 2016 6 02 /01 /gennaio /2016 20:14
Una bellissima semplice giornata
Una bellissima semplice giornata

Quando devi fare delle commissioni con tutta la burocrazia di oggi, non sempre si riesce a completare tutto in un solo giorno, perché l’attuale legge di ieri può già non essere attuale domani, quindi si rimanda a dopo domani e così sarai impegnata, impegnata e impegnata, ma c’è qualche bellissima giornata e questa si dice giornata si, che oltre a fare tutto, riesci anche a girarti intorno e ad osservare le bellezze della tua città nella sua semplicità, come in questo video, con i cigni, le anatre e le folaghe tra i bagliori di luce nell’acqua, alberi parlanti e lumi di città, nelle poesie di Anna Rinaldi.

Published by Anna Rinaldi
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25 dicembre 2015 5 25 /12 /dicembre /2015 23:08
Auguri di Buon Felice Natale 2015

Fermiamoci un momento e non corriamo, Auguri di Buon Felice Natale 2015 con tanta gioia, speranza e amore.

In questi giorni è nato il mio nipotino, il figlio di mio figlio primogenito, è una grande felicità, auguri a tutti.

Published by Anna Rinaldi
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17 dicembre 2015 4 17 /12 /dicembre /2015 15:00
Occupazione lavorativa: il circuito segue l'obiettivo

Approvarlo è sensato soprattutto per un disoccupato.

Lavoro, condivisione, efficienza, sono 3 elementi importanti nella guida crescente delle persone.

E’ molto importante dare un’educazione civica alle persone, iniziando dai giovani, susseguendosi poi sugli adulti e sull’anzianità nel mondo lavorativo, quante cose sono state fatte effettivamente in precedenza e attualmente sono efficienti.

Già nel passato per la legge pensionistica la maturità per andare in pensione era di 60 anni, non perché si vivesse di più o di meno, ma perché la forza produttiva in quel settore diminuisce, ma non per questo ci si ferma, anzi, crescerà in altri ruoli, dipende dalle proprie possibilità di tante aperture nella sua esperienza di vita e perché no, diventare imprenditore di un’attività in proprio, dando lavoro e insegnamento agli studenti nei primi passi nel campo lavorativo, si accrescerebbe nelle persone di ogni età la voglia di intraprendere nei ruoli più consoni a esse, oppure dedicarsi alla famiglia e all’arte, diventare chef in cucina con la famiglia, questo è godere la vita.

Alle persone di età media lavorativa dargli la possibilità di poter crescere e andare avanti nelle responsabilità più avanzate dell’azienda, dando così a loro volta spazio ai giovani apprendisti che arrivano dalla scuola, programmata dall’insegnamento degli anziani che sono in sezione e che vengono invitati una volta ciascuno in settimana, o a scuola, o nelle aziende, ma solo per passione gratuita, con un grazie e congratulazioni nel saper insegnare, per tutto ciò, l’insegnamento iniziale della vita lo prende dai genitori.

I pensionati devono avere pure il tempo per stare di più con la famiglia e i nipotini, godetevi la vita e nella speranza che si applichi la buona legge, Saluti da Anna Rinaldi.

Published by Anna Rinaldi
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19 novembre 2015 4 19 /11 /novembre /2015 20:09
Ricetta con le zucchine dell'orto

Abbiamo raccolto le zucchine, ancora a novembre ce ne sono nell’orto, adesso vi do una ricetta, le verdure non devono mai mancare.

Ogni verdura ha i suoi benefici e i profumi che emanano sono incomparabili, riconosci subito a quale verdura appartiene quel profumo e se metti gli aromi per quella verdura, essa non annega, ma si esalta ancora di più, quindi nel menù non c’è carne senza il contorno di verdure e non c’è pesce senza che sia accompagnato all’insalata, patatine fritte o al forno con piselli, che vanno bene anche per la carne, alla quale ci metto i peperoni o melanzane o zucchine, che sono molto rinfrescanti e vanno con tutti i piatti, anche sulla pasta e con gli spaghetti spezzati.

Vi raccomando, metteteci sopra l’aglio e il prezzemolo alle zucchine, ci sono anche quelle pasqualine, le ho chiamate così perché i miei genitori questo contorno di zucchine, con le uova sbattute dentro, lo facevano soprattutto a pasqua.

Questa è la ricetta:

lavate le zucchine, tagliatele a spicchi e appoggiatele nel colapasta, quindi sciacquatele ancora sotto il rubinetto con acqua fresca corrente e senza colarle troppo, mettetele nella padella col coperchio, accendendo il fuoco per farle appassire, preparate un aglio e il prezzemolo, tagliando l’aglio finemente e spezzettando il prezzemolo con le mani, togliete il coperchio alla padella e metteteli sulle zucchine, aggiungete un pizzico di sale e olio quanto basta, ma non troppo, girate il tutto e fate cuocere ancora, aprite due uova in un piatto e dopo averle sbattute bene, spolverate con un pizzico di sale e se il piatto è per adulti, metteteci anche una leggera spolverata di pepe e/o peperoncino, sbattendo insieme alle uova il composto, ponetelo quindi sopra alle zucchine mentre sono ancora sul fuoco a cuocere e rigirate il tutto, aggiungendovi del formaggio gratugiato e a fine cottura mettetelo in un piatto di portata, le zucchine risultano gioiose con questi fiocchi di uova, Buon Appetito.

Published by Anna Rinaldi
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17 settembre 2015 4 17 /09 /settembre /2015 20:40
Storia dell'arte: abbigliamento moda

Moda e modi: passo dopo passo percorriamo il mondo della moda, faremo un viaggio molto piacevole, percorrendo e analizzando in varie fasi la storia dell’arte abbigliamento moda; analizzando ciò diamo a desse un approfondimento alle loro radici, portando il loro tempo la loro luce il loro splendore sulla superficie attuale; senza revisionare il loro poema e la loro eterna bellezza.

Moda: cose la moda una convenienza un modo sociale o un business, oggi come allora, si potrebbe dire è tutto questo ma ciò che prevale è il pensiero, l’approfondimento, la creatività, la scelta individuale di ogni livello sociale e l’ascesa alla possibilità di poter accedere ai propri sogni.

I primi vestiti la maggior parte non erano uguali ma diversi uno dal’altro perché ognuno era modellista, per se stesso e per il suo nucleo famigliare, con dei piccoli cambiamenti, suggeriti dall’ispirazione di ognuno di essi sulla realtà del proprio corpo e la poesia prendeva piede: e i capi più creativi gli si dava un nome e da li il budget.

Ed entrava nel business dello stilista e di tutto il suo staff che ne concerna prima di indossare un vestito.

E’ nato prima il modellista o lo stilista? Dipende dove si è posata quella piega a onda, che è volata l’idea: o nasce da uno o dall’altro.

E mette giù lo schizzo; ma il prototipo del vestito, cioè il modello, lo pennella, lo dice la parola stessa, il modellista e così si collaborava accettando quel modello, oppure con qualche modifica a sua volta preferita dallo stilista, e, farne un suo proprio stile d’immagine, facendolo poi piacere a tutto il suo staff.

E’ la poesia da via all’abito: e anche la piccola aiutante della sartoria artigianale, che alla domenica mattina andava a consegnare il vestito a chi lo aveva scelto, facendoselo cucire su misura e indossarlo con tutto il piacere.

E con la mia poesia di destrezza avevo rifinito l'abito con le cuciture a mano.

Published by Anna Rinaldi
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28 luglio 2015 2 28 /07 /luglio /2015 22:47
Arsura e frescura nelle ore più calde

Allorquando fa questo caldo si dovrebbe avere tanta forza per poter lavorare, così muovendoti arriverebbe un po’ di frescura (e di là ho sentito dire “cos’è tutto questo caldo”, quando ero di là a scrivere non lo sentivo) vedete cosa vuol dire tenersi occupato:

freschezza, sudore, stanchezza sana, che bello… ma questo caldo non te lo permette, ti abbatte e toglie la forza, quindi subentra l’astuzia, la strategia, la rotta programmatica, cioè spostare i ruoli su altri orari, quelli più consoni allo svolgimento e questo momento l’ho ritenuto giusto per scrivere queste parole e vi assicuro che gira tanta freschezza.

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19 giugno 2015 5 19 /06 /giugno /2015 00:04
Pizza napoletana con scarola riccia

Questa pizza casareccia piace ai grandi e ai piccini, la si mangi a mezzogiorno, a sera e al mattino: buon appetito.

Published by Anna Rinaldi
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3 giugno 2015 3 03 /06 /giugno /2015 00:13
Arte, fantasia e scienza
Arte, fantasia e scienza
Arte, fantasia e scienza

Arte fantasia e scienza vanno a pari passo.

Incominciamo bene, l’inizio è promettente s’introduce anche la penna che balla:

non solo perché sto scrivendo col quaderno con la copertina lucida è appoggiato sulla

rotondità del ginocchio scivola ma è anche la penna alla quale manca un pezzo del’involucro;

e questa, quest’altra con la quale sto scrivendo non prometta uno scritto fluido anzi ogni lettera devo punteggiare tutto il foglio per poter continuare a scrivere: e questa è proprio una bella fantasia.

::::::::.:….:::…:::ditemi se non è scienza, fantasia e arte: ciò che si è composto in questa sintesi conversiva che si attrae, la fonte era su un altro discorso ma nello scrivere la lettera A, la penna è scivolata e ha preso queste righe:

.:.:.:.:…

::::::::RAP………………La Penna …Scivola

Scivola

Scivola

 La penna scivola

Per poterti scrivere

queste parole

Io ti amo io ti amo

È capisco che;

è dura anche per tè.

Io ti amo, ti amo, ti amo

E so che ami me

È s’è è cosi: io sono qui

 

Scivola, scivola, scivola: la penna scivola

ma io son qui

io sono qui, si, si, si,

sono qui per te.

Published by Anna Rinaldi
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