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13 dicembre 2009 7 13 /12 /dicembre /2009 10:07

Nella vita basta saperci fare.

Belle parole:

e chi non ci sa fare?

Basta saperci fare;

lo dicon tutti,

lo dico anch’io:

basta saperci fare.

Ma fare cosa, tutto?

Non tutto:

l’amore non si fa,

nasce.

 

Scritta nel 1969.

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Published by Anna Rinaldi
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8 dicembre 2009 2 08 /12 /dicembre /2009 19:42

Ecco che cosa manca ai ragazzi di ogni età per poter comunicare, osservare, imparare e insegnare, correre, cantare, gridare, ridere e piangere, essere compresi e comprendere, saltellare, gioire e sognare …

Il mondo umano possa capire che con tutte le loro ricchezze hanno tolto le cose più semplici, le strutture che univano il ricco al povero, dove anche l’anziano trovava il gusto del piacere nell’ammirare i ragazzi senza sentirsi estraneo, dove ogni adulto si poteva offrire come maestro; c’era sempre bisogno di un volontario adulto che stesse alle loro ingenue richieste, dove non c’erano porte e dove non si doveva pagare l’ingresso, dove non c’era un regolamento imposto e fisso, dove ogni gruppetto improvvisato giocava senza bisogno di conoscersi con tutti: era il gioco che li univa.

Spensieratezza: dove il vicolo serviva ad imbandire lunghi tavoli e i bambini a mangiare, tutto fatto al momento e collettivamente;

spensieratezza: dove tutti sapevano giocare, anche gli adulti; come la signorina Ida, che aveva solo 14 anni, ma agli occhi di una bambina sembrava già una signorina, che con fare atletico mi scavalcava e si gioiva insieme nell’attesa del gioco tra adulto e bambino; è importante fare o creare qualcosa con le proprie mani per quelli che amiamo componendo anche dei piccoli versi poetici e canzoncine per una sensazione piacevole ad entrambi;

spensieratezza: nell’aia dove venivano sbattuti i fagioli, nei cortili dove galline e galli pizzicavano qua e là, nelle stalle dove andavi a prendere il latte che il contadino mungeva in quel momento e mentre si parlava del più e del meno si aspettava che il secchio si riempisse di quel latte profumato e schiumoso; grazie ad un vitellino appena nato ci veniva regalata la cagliata dal sapore inconfondibile: era un regalo raro, non tutti i giorni nasceva un vitellino.

Quante cose non hanno sotto i loro occhi i ragazzi d’oggi, poi sento dire che hanno tutto; certo! A pagamento! Ma non tutti possono permetterselo e ricchi e poveri si sentono soli.

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8 dicembre 2009 2 08 /12 /dicembre /2009 19:40

Io giro il mondo

Ma il mio pensiero è qui;

io giro il mondo

e la mia meta è qui.

Tu già lo sai

Che non ti lascio mai:

senza di te

non so più vivere;

questo pensiero

fa correre il treno,

fa battere il cuore

per questo grande amore

che mi porta da te.

 

Scritta nel 1972.

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8 dicembre 2009 2 08 /12 /dicembre /2009 19:39

Un angolo,

un lume,

una luce calda:

ho, come mi guarda,

come se avesse occhi e bocca

per dire e poi dire

di un uomo e una donna

che solo lui sa

un lume di città.

 

Scritta nel 1969.

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8 dicembre 2009 2 08 /12 /dicembre /2009 19:37

Gianluigi-da-bambino-in-posa.jpg

Mio figlio Gianluigi a 10 anni

 

Tre rondini in volo

di primo mattino,

tre rondini

ho visto volare,

poi una e un’altra ancora.

L’apertura delle loro ali

era gradevole ai miei occhi,

mi si è gioito il cuore

nel vederle svolazzare unite nel cielo.

 

Scritta nel 1989.

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8 dicembre 2009 2 08 /12 /dicembre /2009 19:35

Nel momento in cui,

come per incanto,

qualcosa sfiorasse la tua mente,

il tuo sguardo,

mescola,

impasta:

diventa tutt’uno,

modella la creazione,

falla unica e palpabile anche agli altri,

che l’ammirino nella luce

che racchiude in sé

il mistero creativo.

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8 dicembre 2009 2 08 /12 /dicembre /2009 19:34

Non hanno ancora le ali

E al volo lontano

Senza imporsi il tempo

Per capire e restare,

coi piedi per terra

una cosa è sognare

un’altra è volare

non puoi tu … scappare,

resta a cantare,

non sei eremita

né un sogno perduto,

vivi la vita

in mezzo a noi,

in mezzo a noi

fai vivere i sogni

e canta,

canta così:

c’est la vie

c’est la vie

jou jou jou

jou jou ji

c’est la vie

c’est la vie

io ti amo

ti amo così;

c’est la vie

c’est la vie

jou jou jou

jou jou ji

c’est la vie

c’est la vie

io ti amo

ti amo così.

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6 dicembre 2009 7 06 /12 /dicembre /2009 15:29

Mamma-bambino.jpg

Anna col figlio Gianluigi ad Oltre il Colle (BG)

 

L’amo l’amo;

l’amo e l’amore;

ogni petalo che vola

è l’amore che implora:

sono bello e profumato,

ho un viaggio assicurato,

sono grande pescatore,

nel profondo del tuo cuore

farò nascere l’amore.

 

Scritta nel 1990.

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6 dicembre 2009 7 06 /12 /dicembre /2009 15:21

Anna-Gennaro.jpg

Anna col figlio Gennaro sotto casa dei genitori a Napoli

 

Col tempo nulla va perso,

rispecchia in te

un gioviale profumo essenziale:

la forte essenza.

Nulla trapela dall’essenza,

neanche il tempo lo scaturisce;

certe visioni,

con la moda e la tecnologia,

possono sbiadirsi agli occhi degli altri,

ma l’essenza profumata dell’alba nascente

non può sfuggire a chi si inebria.

 

Scritta nel mese di Aprile dell’anno 1992.

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Published by Anna Rinaldi
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22 novembre 2009 7 22 /11 /novembre /2009 13:38
Non distruggere
quell’emozione d’amore
e lasciati avvolgere
in quel velo stellato.
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  • : Poesie, scritti autobiografici, consigli vari, monologhi, prosa, saggi, canzoni e riflessioni; il suo mondo ottimista porta alla luce ricordi lontani, sogni e speranze, con lo sguardo proiettato sull'intero Universo che la circonda.
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