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13 febbraio 2013 3 13 /02 /febbraio /2013 22:17

Papa-Ratzinger-Benedetto.gif

Rispetto e Amore per la scelta del Papa: l’emozione ha preso tutti, lacrime d’amore per una decisione cosi forte, il Signore Dio gli ha dato coraggio di valutare bene la spiritualità che è forte si sa, ma con i tempi d’oggi ci vuole anche un corpo forte, e alla sua bellissima età, il Santo Padre ha fatto una scelta rispettosa ed è e sarà sempre il nostro Papa Benedetto XVI Joseph Aloisius Ratzinger, W il Papa. Auguri per una sana e lunga vita. Grazie per la Benedizione di oggi 13 Febraio 2013 e per la grande umiltà in cui ha spiegato a noi che l’amiamo tanto, l’evento di questo cambiamento; oggi prima del Santo rito delle Ceneri sentivamo un vuoto, poi ci sono state lacrime per l’emozione e dopo un sorriso, perchè gli stiamo vicino. Un grazie al Papa con questa mia poesia “Il punto più alto”:

http://anna-rinaldi.over-blog.it/article-il-punto-piu-alto-39804822.html .

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22 gennaio 2013 2 22 /01 /gennaio /2013 17:22

Salsiccia-zucchine.jpg

Un piatto favoloso, fatto alla mamma e papà con un po’ di mia creatività, di domenica cucinavano tutti e due i miei genitori e anche io aiutavo dando una mano a fare le polpette e gli gnocchi nello stesso tempo, imparando tutte le loro specialità da grande chef di cucina tradizionale e raffinata al palato e quando cucinavano le salsicce le facevano così, prima le facevano cuocere nell’acqua pungendole con la forchetta per farle spurgare dal sale e poi si passavano nella padella con i friggitelli, simili alle cime di rape, che sono solo un tantino amari ed è questa la specialita dei friggitelli, io questo piatto l’ho fatto così, ho messo la padella con l’acqua sul fuoco, ho sciaquato le salsicce, le ho punte da ambo le parti e le ho messe nell’acqua per farle cuocere, così hanno spurgato tutto il sale che contenevano, dopodiché, senza residui di schiuma, le ho azate dall’acqua e le ho messe nel piatto, dopo ho aperto il rubinetto e ho messo l’acqua fredda nell’acqua calda della salsiccia e tiepida com’era l’ho buttata nel lavandino, poi ho sciaquato bene la padella con l’acqua prima calda e poi fredda e ho messo dinuovo la padella sul fuoco con due dita d’acqua e dentro vi ho posto due zucchine tagliate a spicchi a pezzi grossi e mentre cuocevano ho nuovamente sciaquato le salsicce, le ho tagliate a metà e le ho messe sulle zucchine con la pelle posta sul lato superiore e prima che si asciugasse il brodo, vi ho messo sopra dell’olio di funghi trifolati che ci era rimasto, ho fatto cuocere col coperchio ancora un minuto, poi ho tolto le salsicce, le ho appoggiate in un piatto e sulle zucchine ancora sul fuoco ho messo 5 pugni di pane caserecci grattugiato e ho mescolato, le zucchine assieme al pangrattato hanno assorbito tutto l’olio e sono venute delle zucchine gratinate da cristalli di pane.

E’ un piatto che si può mangiare in qualsiasi momento, caldo o freddo si gusta sempre, è un piatto molto leggero.

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12 gennaio 2013 6 12 /01 /gennaio /2013 14:01

Economia-naturale.jpg

Per superare la crisi economica e lavorativa, bisognerebbe tornare indietro nel tempo, quando i valori erano quelli veri, svolgendo al massimo le proprie mansioni nella sua professionalità, svolte con forza d’animo e cuore, come una missione nella giusta dimensione; i fatti sono questi, diamo più valore al rispetto e alla lealtà umana, valorizzando ciò, affrontiamo la crisi di oggi senza commettere errori di superficialità, tutto compro e tutto butto e compro ancora per aumentare la produttività, così produciamo solo inquinamento, anche di pensiero, bisogna distinguere e ottimizzare il meglio, applicando una scala di valori sui principi più importanti all’Umanità; do un esempio spicciolo di una parola moderna, un valido design lo si deve applicare su una stoffa di qualità, così il proprio lavoro di arte e di pensiero va applicato nella stessa dimensione di qualità, il lavoro valido ha un suo supporto lavorativo nel tempo, chi non sa impara e chi sa insegna; chi lavora bene vale e chi vale di meno si applichi.

Basta allo strafare anche male e pensare solo al guadagno pur di avere tanto per poi buttare via tanto, questo è proprio un inquinamento, bisogna far lavorare tutti, anche con meno ore, dando un modesto stipendio e nella graduatoria al ruolo più valido nel contesto di tutti, senza esagerare dare un guadagno più elevato.

Ci sono poi quelli che lavorando poco, lavorando male e percependo più di quanto vale è facile ad avere tempo e voglia di buttare cio che vale, quindi scalare e portare al valore zero coloro che derubano gli altri, così comprendono meglio com’è dura la vita quando si è poveri e applicheranno anch’essi i veri valori umani, anche la legislazione lavorativa si applichi per far lavorare una persona al massimo fino a 65 anni, così diamo ai giovani da lavorare con la forza che hanno da esporre senza alcuno sforzo e all’anziano capace il ruolo di insegnamento nelle sue conoscenze di lavoro fino a 65 anni e non oltre, perché dopo, nella sua dimora familiare spenderà le sue forze di collaborazione e di hobby, altroché daffare per un anziano e giovani e anziani svolgono con dovuto dovere e passione il vero ruolo di vita.

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4 gennaio 2013 5 04 /01 /gennaio /2013 23:13

Tiramisu-con-savoiardi.jpg

Il tiramisù con caffè, crema e cioccolato, altro che tiramisù, con tutti questi ingredienti, anche con ricotta, zucchero e uova è un bell’inizio sostanzioso per tutta la giornata, e lo possono mangiare anche i bambini, è un dolce che normalmente viene fatto col caffè, per questo non l’ho fatto quasi mai, ma in questa mia variante penso che lo farò più spesso e grazie alla persona che mi ha fatto la richiesta di questo dolce, mi sono avventurata a fare questo tiramisù, ditemi, com’è, io l’ho messo per un giorno nel frigo, dopo l’ho mangiato e io e i  miei l’abbiamo trovato eccelso, una delizia è una golosità,  permettetemi di dire che è proprio una vera specialità, una golosità.

 

Ingredienti:

Il caffè di una caffettiera da 3 tazzine, allungate con 2 tazzine di acqua bollita con 5 cucchiaini di zucchero, mescolando bene caffe e l’acqua zuccherata  in una zuppiera;

A parte fate sciogliere 3/4 di una tavoletta di cioccolato fondente spezzettatelo in un pentolino contenente 3 tazzine d’acqua più 1 da tenere da parte bollita senza zucchero, poi in una ciotola mettete 3 cucchiai  colmi di cacao amaro in polvere con 3 cucchiai di zucchero e mescolate bene questi due ingredienti, dopodichè aggiungete un pò di acqua senza zucchero che avete fatto bollire precedentemente, tenendo 1 tazzina prima da parte, mescolate bene e senza grumi, poi aggiungete un pò di cioccolata calda che avete fatto sciogliere nel pentolino e mescolate bene, dopo di che potete versarlo nel pentolino dove c’è la cioccolata sciolta e mescolate ancora bene, poi accendete dinuovo il fuoco sotto al pentolino e sempre girando col cucchiaio di legno fate bollire tutta la cioccolata per un attimo e subito dopo lo riversate nella ciotola bella capiente ad intiepidirsi e anche questa è fatta. Ora veniamo alla crema  pasticciera  che è un procedimento un pò lungo quindi và preparata per prima:fate riscaldare mezzo litro di latte meno due tazzine che terrete da parte che dopo vi serviranno, nel latte metteteci la buccia sottile di mezza arancia e un cucchiaio di zucchero cosi non si forma il panno e quando il latte è bello caldo spegnete il fuoco; vi ho detto che il procedimento è un tantino lungo perchè in questa crema c’è anche la ricotta e andrebbe preparato il giorno prima quindi prendete 3 piatti in ogni piatto ci mettete questi ingredienti 4 tuorli d’uovo con 2 cucchiai di zucchero e sbattetelo, nell’atro piatto dove havete messo il bianco delle quattro uova sbattetelo bene con un cucchiaio di zucchero e nel terzo piatto ci sono 200 grammi di ricotta romana e 2 cucchiai di zucchero, mescolate bene e schiacciate con una forchetta, poi aggiungete ancora 2 cucchiai di zucchero a velo e mescolate ancora e schiacciate con la forchetta, diventando una ricotta molto leggera e cremosa. Accendete sotto alla pentola del latte e togliete con una forchetta la buccia d’arancia ora mettete una noce di burro  bisogna unire i tuorli che avete sbatuto e diluito con una tazzina di latte freddo che avevate da parte sbattetelo e mescolate con il latte che è sul fuoco e girate col cuchiaio di legno continuamente spegnete ilfuoco ora  mescolate l’abume montato a neve con la ricottacon la forchetta da giù a sù poi aggiungegli l’altra tazzina di latte freddo e mescolate ancora bene e aggiungetelo alla crema  che è nella pentola e mescolate bene tutto e senza farlo attaccare alla pentola  girando sempre fate cuocere ancora un attimo poi spegnete il fuoco, ora preparate in un piattino un cucchiaio di farina bianca 00 un cucchiaino di zucchero semolato e 1cuchiaino di zucchero a velo e a questi tre ingredienti metteteci due cucchiai di crema e nel piattino schiacciate mescolando bene e mescolando aggiungete mezza presa di liquore, dopodichè versatelo nella pentola dove c'è la crema, girate il tutto col cucchiaio e senza farlo attaccare, sul fondo fatelo cuocere e bollire un po', aggiungendo ancora una delizia: la spremuta di un mandarino.

 

Occorre 200 grammi di ricotta, zucchero semolato e a velo una busta, farina, quattro uova. mezzo litro di latte, burro, cacao amaro in polvere, una tavoletta di cioccolato amaro fondente, il succo di un mandarino, una buccia di mezza arancia mezza presa di liquore e occorrono 50 savoiardi.

Esporre nel vassoio il dolce tiramisù: imburrare leggermente il vassoio di vetro possibilmente ovale, mettere la crema alta mezzo centimetro, mettere sopra una fila di savoiardi bagnandolo uno per uno nel caffè, ma prima date una mescolata al caffè, poi i savoiardi  che avete messo sulla crema bagnati prima nel caffè, appoggiate sopra un altro strato di crema, dopo girate la cioccolata nel suo contenitore e bagnate uno per uno i savoiardi  mettendoli sempre  sulla crema nel vassoio e ancora uno strato di crema sopra, ora la terza fila sopra di savoiardi vanno bagnati nella crema, ma prima va mescolata e uno per uno vanno messi bagnati nella crema e messi nel vassoio un pò distaccati un dall'altro e lasciando ai lati due savoiardi in meno, dopo solverate con un passino il cacao amaro, mescolato con un pò di zucchero semolato e a velo, ma non coprite tutta la superficie in maniera un pò artistica come nella foto e i due savoiardi che abbiamo li: strofinandoli a fiocchi vanno sul tiramisù.

E dopo tanto saporito lavoro mettetelo nel frigo per un giorno o per una notte è molto più buono: se poi lo si mangia insieme a gli altri vale di più questo dolce tiramisù.

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26 dicembre 2012 3 26 /12 /dicembre /2012 11:06

Vi presento il nuovo video con immagini dei luoghi da me visitati: nel momento in cui il cielo dava davvero questa versione di gioia e di splendore, dai monti sorgeva il sole e la natura mi ispirava le parole.

 

Video poesia dal titolo "Sul filar dei monti", il cui testo è il seguente:

 

Posando lo sguardo

sul filar dei monti:

la luce;

il sorgere della vita

si stende nell’Universo

in dove e come

ognuno abbraccia chi vuole

sentendosi più forte e sicuro:

dona l’amore a ognuno.

 

Scritta il 26 dicembre per il compleanno di mio marito Giancarlo Gelmini, testo originale visibile al link http://anna-rinaldi.over-blog.it/article-amore-sempre-amore-44893359.html . Ringrazio l’artista Henoel Grech per l’omaggio del sottofondo musicale a questa mia poesia.

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25 dicembre 2012 2 25 /12 /dicembre /2012 23:47

Grotta-di-Betlemme.jpg

Nella Grotta di Betlemme è nato il bambino Gesù, portando felicità nel Mondo, ogni anno si rinnova questa gioia e felicità nei nostri cuori, Buon Natale a tutti, Buone Feste e Felice Anno Nuovo 2013.

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21 dicembre 2012 5 21 /12 /dicembre /2012 16:34

Gesu-in-cielo.jpg

Un anno, due anni, tre anni, quattro, cinque, sei anni, non so quando, ho fatto questo sogno: nello spazio tra la mia abitazione d’infanzia a Napoli a Marianella e la casa difronte che era formata dal solo pianterreno, in quest’area tra le due case un po’ più su di noi in alto verso il cielo, io e mia mamma vedevamo questa immagine di Gesù che ci parlava e mentre avveniva ciò, indietreggiava ingrandendosi  e si illuminava pronunciando il mio nome: “Anna, vogliatevi bene”; ho abbracciato la mia mamma, dicendole con voce bassa e meravigliata “mamma, Gesù ci sta parlando”, ci parlò ancora, la meraviglia era troppo grande ed io e mia mamma ci chiedemmo “cosa ha detto?” Vedevamo con i nostri occhi Gesù che ci parlava, s’ingrandiva e s’illuminava, lo stupore era così grande che continuavamo a non ricordare le parole che Gesù ci diceva “Anna, vogliatevi tutti bene”, quindi ci chiedevamo ancora io e mia mamma “cosa ha detto?” E ancora Gesù per la terza volta ci parlò dicendoci sempre “Anna, dì a tutti vogliatevi bene”; e con tutta la gioia ripetemmo le parole di Gesù; in quel momento un gruppo di persone presenti nel vicolo ci chiese “cosa ha detto Gesù?” Ha detto “vogliatevi tutti bene!” E col rispetto verso gli altri ci abbracciammo tutti.

Sopra: l’immagine di Gesù come mi era apparsa nel sogno.

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30 novembre 2012 5 30 /11 /novembre /2012 21:08

Argento-pesce-fresco.jpg

Il pesce fritto croccante.

Prendete le alici o le sardine, pulitele e sciacquatele in un recipiente con abbondante acqua, le  prendete con due mani e le appoggiate in un atro recipiente dove metterete un bel pugnio di sale grosso e acqua fresca dal rubinetto, fate sciogliere il sale e lasciate il pesce coperto dall’acqua per 3 minuti, dopo toglietelo dall’acqua e mettetelo ancora sotto l’acqua fresca per la terza volta dandogli così il risultato pari a come se il pesce fosse stato pescato in quel momento dal mare limpido, risciacquatelo sotto l’acqua corrente senza aggiungervi nulla, apponggiandolo in un piatto anche se non dovesse essere colato completamente; infarinatelo come a porvi sopra una leggera pastella e friggetelo in olio di oliva abbondante e caldo al punto giusto e dopo averle fritte croccanti, colatele e ponetele in un piatto di portata per far ulteriormente colare l’olio, quindi presentatele a tavola in un altro piatto disponendole in cerchio con la coda rivolta verso l’esterno.

A parte potete preparare del prezzemolo spezzettato, limone spremuto e olio d’oliva da usare come salsa per il pesce e per la conservazione di quella parte di pesci che si vorranno gustare nei giorni a seguire e giorno dopo giorno va gustato.

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22 novembre 2012 4 22 /11 /novembre /2012 21:26

Domani è venerdi: faremo un fritto di pesce e darò la ricetta (con foto).

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30 settembre 2012 7 30 /09 /settembre /2012 15:28

Fiori-patata.jpg

Dopo un inverno così rigido e un’estate così calda, ho scoperto la primavera settembrina.

Sul mio balcone le piante crescono arboree, sono tutte in fiore, sbocciano nuove gemme alle piante grasse e pomodori, i cui semi sono stati piantati tra Natale e Capodanno scorsi e solo in questo stesso mese di settembre sono cresciuti nuovi rami con foglie, cinque fiori e adesso stanno crescendo i pomodori, la pianta di vite tiene bene e a fianco cresce una bella insalata cappuccia, il basilico è cresciuto alto quasi un metro con chiome ad alberello e su alcuni rami iniziano a sbocciare i fiori bianchi, utili per la prossima semina, le piante grasse, oltre alle nuove gemme, si sono ricoperte da fiori color rosa pesco e le piante di patate sono cresciute un metro in altezza e hanno fatto i fiori che vi ho riportato nell’immagine sopra, con petali bianco rosati e stame giallo e con a fianco la pianta Stella di Natale (euphorbia pulcherrima, poinsettia).

Stamane ho notato farfalle, api e bombi in una felice danza di fiore in fiore, tutto questo sul mio balcone.

Varese città.

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