Poesie, scritti autobiografici, consigli vari, monologhi, prosa, saggi, canzoni e riflessioni; il suo mondo ottimista porta alla luce ricordi lontani, sogni e speranze, con lo sguardo proiettato sull'intero Universo che la circonda.
Di Anna Rinaldi
Dopo tanto mangiare una padella di peperoni va proprio bene. Il pranzo della Domenica prima durava più di adesso e alla sera nessuno avrebbe avuto voglia di cenare, si mangiava massimo un dolce o una fetta di torta, ma quando ci si riuniva con le amiche vicino casa si tirava a fare tardi poiché all’indomani, il lunedì, ognuno riprendeva gli impegni per tutta la settimana, quindi il nostro stare insieme era alla domenica successiva: e sul tardi ci veniva un po’ di appetito e ognuno di noi correva a casa propria per prendere un piccolo panino e chi aveva le melanzane chi aveva i peperoni si mangiava tutti insieme, bei tempi, di una assoluta semplicità.
I peperoni con i semi sono gustosi e fanno bene; rossi, verdi e gialli, quando cucino i peperoni prima li sciacquo, poi li taglio per metà cosi li sciacquo anche all’interno con tutti i semi attaccati ancora al torso, dopo di che tolgo tutti i semi dal torso e li metto nella padella insieme ai peperoni tagliati a listarelle, metà in orizzontale e metà in verticale per non fare una lunghezza e per tagliarli in modo che la pellicina resti attaccata perché è tutto saporito, fatti così nella padella con tutti i semi non fanno male e non restano sullo stomaco, li ho sempre cucinati con i semi perché mi piacciono, poi ho saputo anche che fanno bene.
E’ un contorno che piace sia caldo che freddo in mezzo al pane buono come se fosse un sandwiches, i buongustai l’hanno sempre apprezzato, accompagna benissimo una portata di carne ed è un connubio il suo sapore e il profumo avvolgente che invita anche chi non ha fame: buon appetito.
Modalità di cottura: dopo aver messo i peperoni con i suoi semi nella padella, li copro col coperchio, accendo il fuoco e li faccio andare per un po’, poi li giro e li faccio cuocere ancora col coperchio, cosi cuociono col vapore che emette i peperoni e col fuoco moderato, fate passare qualche minuto stando attenti a non farli attaccare, togliete il coperchio, aggiungete uno spicchio d’aglio intero o a fettine se piace a tutti, mettete il prezzemolo a foglioline, le olive di Gaeta che sono nere rosastre, olive verdi, capperi sotto sale e se occorre un pizzico di sale e olio d’oliva, girate il tutto con i peperoni e fate cuocere ancora a vostro piacere mescolandoli ancora; non fateli cuocere troppo perché dopo aver spento il fuoco lascerete il coperchio sui peperoni per farli rapprendere, trattenendo così il suo profumo impareggiabile: buona tavolata a tutti.
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