Poesie, scritti autobiografici, consigli vari, monologhi, prosa, saggi, canzoni e riflessioni; il suo mondo ottimista porta alla luce ricordi lontani, sogni e speranze, con lo sguardo proiettato sull'intero Universo che la circonda.
Di Anna Rinaldi
Mamma e papà da giovani
Un filo d'amore
ci accompagna nella vita,
un aggancio ai sentimenti
e un sorriso:
il crocco.
Facilmente si trovava:
sui muri di case,
di giardini e di vicoli;
non era difficile metterne uno,
visto che le pareti erano fatte di vera pietra
senza intonaco,
naturali,
com'erano state create;
prima che l'uomo le squadrasse
venivano tagliate dai monti,
come ricordo di aver visto
in località "Le fontanelle" a Napoli.
Il crocco sui muri ...
permetteva di agganciare una corda tenuta tesa con delle forcine di legno lavorato; ricordo che mio papà le faceva molto belle e questo rendeva felice mia mamma: era la felicità più dolce di quelle piccole cose sentite col cuore.
La mamma stendeva i panni, gioiosa delle belle giornate di sole e vento, in modo che il bucato si asciugasse bene e presto prima che facesse buio e i panni stesi dai vari colori sembravano bandiere nel mondo; al calar del sole i panni umidi si lasciavano ancora sulla corda permettendo loro di prendere altro calore dalla pietra divenuta termica all'assorbimento dei raggi solari; quella più umida permetteva la crescita del muschio per il presepe; quella tra l'umido e l'asciutto diveniva variopinta: a guardarle vedevi in loro la vita.
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