Poesie, scritti autobiografici, consigli vari, monologhi, prosa, saggi, canzoni e riflessioni; il suo mondo ottimista porta alla luce ricordi lontani, sogni e speranze, con lo sguardo proiettato sull'intero Universo che la circonda.
Di Anna Rinaldi
Siamo noi a seguire la moda o viceversa e la moda che segue noi?
Sono scuole di pensiero diverso, ma unite in un’unica passione, quella di far gioire chi veste.
C’è la moda creativa, che veste e inventa una linea attuale per com’è il corpo di una creatura oggi, facendola risaltare sempre bella con stile moderno.
Nel mezzo c’è sempre il classico, è uno stile che comprende ogni situazione da figurare e copre con stile e sobrietà.
Dopo c’è la moda passata, quella già indossata negli anni 20/30 con un certo savoir faire, legata al tempo, alle passioni, alla storia architettonica di linee su un corpo perfetto.
Belle, semplici, attuali, sbizzarrirsi e sognare: il fascino della moda è tutto questo.
Ora stiamo abbracciando lo stile anni ‘60, io aggiungerei pure anni ‘40 e ‘50, quando uno si arrangiava come poteva e tutto faceva moda.
Oggi siamo arrivati a questo intento, apprezzare e coordinare la bellezza nella semplicità di un tempo che fu e che è presente oggi e nei tempi avvenire.
Anna Rinaldi, domenica 22 gennaio 2017.
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