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1 febbraio 2010 1 01 /02 /febbraio /2010 19:51

Lavagna-Gesu.jpg
Lavagna-disegno.jpg
Lavagna-bella.jpg
Lavagna.jpg
Sulla cancellatura di uno scritto alla lavagna, col gesso ho tratto questo quadro: Gesù nella foresta.

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Published by Anna Rinaldi
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21 gennaio 2010 4 21 /01 /gennaio /2010 12:37

Anna capelli lunghi

Anna

 

Copertina.jpg
Anna Rinaldi è poesia e fantasia; col desiderio di sentirsi più vicina a tutti ha fatto nascere il libro “Finalmente”, che racchiude per voi il tutto in un nuovo spazio, i cui articoli sono tutti visibili gratuitamente su questo sito.

L’e-mail di Anna Rinaldi è annarinaldi@email.it
L’indirizzo di questo sito di Anna Rinaldi è http://anna-rinaldi.over-blog.it

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21 gennaio 2010 4 21 /01 /gennaio /2010 12:33

Portando il mio sguardo verso l’alto

ho visto quattro rondini svolazzare

e all’improvviso,

da dietro una casa,

spuntava uno stormo di sette uccelli,

fra tutti

c’era uno

molto più grande

al loro confronto

e tutti si seguivano

neanche si fossero allenati a un corso

sarebbero stati

così perfetti:

la natura … è molto

più grande di noi.

 

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15 gennaio 2010 5 15 /01 /gennaio /2010 20:47

mamma-copia-1.jpg

Anna si è fatta da sé (collana, vestito e capelli)

 

 

Salome.jpg

Anna impersona il ruolo di Salomè nella recita di San Giovanni Battista

 

Avendo genitori molto dolci mi sentivo libera nei miei pensieri e fin dalla prima infanzia già sentivo in me la vena poetica. All’età di otto anni già sapevo cucire, ricamare e disegnare molto bene, inoltre nei giochi con le mie amiche organizzavo recite di melodrammi e altro genere; a dodici anni ho recitato in una compagnia di attori impersonando l’Angelo Gabriele nella Cantata de Pastori e l’anno seguente, sempre con la stessa compagnia, ho sostenuto il ruolo di Salomé danzando sulla musica del Danubio Blu mentre il pubblico applaudiva chiamando il nome del mio personaggio; dopo questi risultati mi fu proposto di debuttare come prima donna nella parte di Nerina marifiutai perché non volevo affrontare il ruolo di persona adulta volendo ancora godere la mia infanzia; in seguito mi designarono per insegnare recitazione, canto e danza, ma poiché avevo già appreso l’arte della parrucchiera non accettai, però è sempre vivo in me il desiderio di recitare e siccome nella mia vita ho scritto tante poesie ho scritto questo libro che contiene anche prosa, canzoni e consigli utili.
Ho due figli: il primo studia all’Università di Scienze Biologiche, al Liceo musicale ed è professore di solfeggio, il secondo è cantautore (dati relativi al 1997).

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15 gennaio 2010 5 15 /01 /gennaio /2010 20:45

Mentre il poeta scrive

vive gli attimi

di quelle parole,

il suo animo

è immerse nello scritto

che viene impresso

sul bianco

di un foglio qualsiasi;

nel momento in cui

viene ispirato

non conta l’inchiostro,

non conta la carta,

tutto ciò avviene dopo;

sintesi del poeta

è che l’ispirazione viva.

 

Scritta nel 1985.

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9 gennaio 2010 6 09 /01 /gennaio /2010 21:36

Decò de Lavenè,

allontanandomi da te

provo tanta nostalgia;

anche se la gente che ci abita

non tutta è degna

della tua bellezza,

io ti ammiro ancora

e colgo il quadrifoglio che mi offri

in quell piccolo cerchio

di umana dolcezza

nella tua integra bellezza.

 

Scritta nel 1987.

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6 gennaio 2010 3 06 /01 /gennaio /2010 23:49

Piccolo paese, grande città,

Laveno

tutte le strade ti portano là,

là dove tu vuoi andare:

lago, colline e montagne

sono a due passi da te.

Laveno è una città incantevole,

per le sue grandi bellezze

ogni giorno tu rischi di più:

Laveno t’incanta

e perdi la corda,

Laveno t’incanta

e perdi l’ombrello,

Laveno t’incanta

e perdi la macchina fotografica.

Laveno è la città dei sogni,

ogni cosa è più limpida e pura

come l’acqua che scorre dalla pietra dura

arrivando fino a te

o bella creatura.

 

Scritta nel 1979.

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1 gennaio 2010 5 01 /01 /gennaio /2010 18:02

Questo delicato e intenso profumo del mandarino ti fa pensare che Natale è vicino. Un tempo si diceva “Natale è alle porte”; e ora che è qui, apriamo le nostre porte all’amore puro e ingenuo come quello dei bambini, che rappresentano la vita e la nascita di Gesù bambino. Poveri e ricchi, il mandarino non è mai mancato sulla tavola natalizia di ognuno; il suo profumo pregiato ti resta nella mente e quando lo pensi sono momenti belli e buoni come il mandarino, agro o dolce che sia. Frutta fresca, frutta secca e dolci di ogni regione, il mandarino lo gusti prima, durante e dopo. Il mandarino originale è con i semi, che anche se li ingoiamo fanno solo bene all’intestino. E poi se vogliamo giocare e non li prendiamo in bocca come facciamo a vedere chi li butta più lontano? Nell’aria l’intenso profumo, come quello delle caldarroste, delle pannocchie arrostite, dei fiocchi di neve, delle gocce di pioggia, del bucato steso al sole. Se riesci a captare quello dell’alba nascente capirai quanto è ancora originale….. il mandarino.
Racconto scritto da me medesima Anna Rinaldi e pubblicato nella rivista ecclesiastica l'Ululato, edizione di dicembre 2003.

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1 gennaio 2010 5 01 /01 /gennaio /2010 10:14

negozio-parrucchiera.jpg
negozio-parrucchiera-interno.jpg

Figli-balcone.jpg

Ogni momento era buono per fotografare i miei bambini

 

Caro, dolce uccellino,

mi regali la gioia

ed io rido

per tanto incanto che provo

vedendoti sul davanzale,

e il tuo piccolo corpo

con quel petto bianco

rivolto verso di me

m’intenerisce,

provando nel cuore

quella gioia

di accarezzarti

senza quasi toccarti,

con le mie mani

solo a sfiorarti.

 

Scritta nel 1985.

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1 gennaio 2010 5 01 /01 /gennaio /2010 10:13

nonni-balcone-in-piedi.jpg

I miei genitori, contenti della mia visita

 

 

Sole, sole,

quanta gioia

nel mio cuore,

nel vederti già spuntare

quante cose fai sognare;

son felice,

or telefono al mio amore

e gli parlerò di te,

regalando a lui la gioia

di quel sole

che riscalda ogni cuore

e alla vita da colore.

 

Scritta nel 1984.

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  • : Poesie, scritti autobiografici, consigli vari, monologhi, prosa, saggi, canzoni e riflessioni; il suo mondo ottimista porta alla luce ricordi lontani, sogni e speranze, con lo sguardo proiettato sull'intero Universo che la circonda.
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