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10 febbraio 2011 4 10 /02 /febbraio /2011 13:54

Senza sale e senza zucchero ma molto saporito.

Al mattino mangiate qualcosa fatto con le vostre mani, lo gusterete di più, sapete con cosa è stato fatto e vi durerà per tutta la settimana mentre farete questo lavoro una sola volta la settimana, ma tutta le mattine darete gioia a tutta la famiglia, buona colazione.

Dose per 500 gr di farina:

300 gr di farina di grano tenero;

200 gr di farina di grano duro;

125 gr di impasto di lievito madre;

350 cl di acqua.

Ingredienti del ripieno:

100 gr di formaggio “Toma”;

1 formaggino;

50 gr di mortadella “Bologna”;

5 noci;

5 fichi;

uva passa bagnata nel latte e succo di 2 mandarini;

pinoli;

100 gr di prosciutto cotto;

1 finocchio;

1 mela.

Impastare lavorandolo bene per poi farlo riposare una notte intera nel frigo in un recipiente di vetro alto e coperto, dopo vedrete che sarà cresciuto del doppio, adagiatelo quindi su di un tagliere e impastatelo ancora con una spolverata di farina, suggerendovi di utilizzare metà dell’impasto l’altra metà conservatelo per la nuova ricetta che vi darò prossimamente: sereni, l’impasto non và a male, riponetelo coperto nel frigo oppure utilizzatelo per le frittelle con su lo zucchero o il sale; La metà per lo strudel stendetelo in lungo e facendolo riposare ancora mentre preparate tutto quello che metterete dentro un ingrediente per volta, spezzettandolo su tutta la lunghezza, così tutti i sapori sono dappertutto: del formaggio “Toma”, un formaggino, della mortadella “Bologna”, 5 noci, 5 fichi, uva passa bagnata nel latte e succo di due mandarini, prendendo con un cucchiaino uvetta e succo insieme e adagiandolo su tutto, continuare mettendoci pinoli, prosciutto cotto, un finocchio tagliato a rondelle sottili e spezzettate e una mela anch’essa tagliata sottile e spezzettata ed infine metteteci anche tanti fiocchi di burro;adesso iniziate a rotolarlo e mano mano spargiamo la superficie col pezzo di burro morbido e chiudendo i lati come una caramella lo adagiate nel tegame che avrete imburrato; cuocetelo in forno a 180° C per 30 minuti, dopodiché spegnete il forno e lasciatelo ancora al suo interno, dovendo risultare profumato e dorato: tanta felicità.

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Published by Anna Rinaldi
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10 gennaio 2011 1 10 /01 /gennaio /2011 16:08

Nascere dove la musica accompagna la quotidianità delle stagioni nei valori di ogni persona; la radio trasmetteva opere musicali di grande prestigio come la lirica e ogni altro genere di musica, ecco perché mi piace tutta la musica e mentre la ascoltavo sentivo dire dai miei genitori “questi sono quelli… ci sono piaciuti tanto”, sentivo tanta gioia in quei loro ricordi di quando avevano visto e ascoltato l’Opera a teatro.

Io quando ascoltavo l’Opera del Barbiere di Siviglia e sentivo dire “datemi mia figlia” immaginavo che avessero messo la figlia nel sacco, ma sapevo che era solo un’Opera, era difficile capire mentre cantavano quelle parole, ma pian piano si riusciva a capire di più, facendoci sentire capaci di saper interpretare tutto ciò; lo prendevamo alla lettera, difatti tra i giochi nella piazza della chiesa introducevo anche la recita con le mie amiche, così recitammo balocchi e profumi e senza accorgermi che c’erano le persone affacciate alla finestra e tra queste la maestra di ricamo che proprio i giorni prima raccontò a me e alla mia amica Pina l’Opera intitolata “Balocchi e profumi”, noi la recitammo uguale, avevamo 8 anni e pensavamo molto a giocare, ma quando dovevamo fare cose impegnative ci riuscivamo bene e così un grande applauso venne dall’alto sopra di noi e meravigliate alzammo gli occhi, vedemmo con sorpresa molte persone e con loro la nostra maestra che era andata a trovarli, perché era una loro parente ed era di domenica, giorno in cui ci si incontra.

Tra canti, balli e canzoni arrivò la recitazione sul palco, amavo la musica, gli accordi musicali e così ne fui protagonista: il piccolo angelo a 12 anni e l’angelo Gabriele a 13, parole, canti e danza della cantata del brindisi e all’età di 14 anni debuttai impersonando Salomè e ballando nell’eccelsa emblematica sublime essenza di piacere delle note del Danubio Blu che ci si immerge in una visione elevata dell’essere; con questa musica io ballai e per darvi questa stupenda sensazione vi ho postato il video musicale del Danubio Blu.  Salomè

Anna Rinaldi impersona Salomè mentre ringrazia il pubblico che applaudiva

e aspettava che il fotografo si desse una mossa a scattare la foto

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6 gennaio 2011 4 06 /01 /gennaio /2011 23:38

Dopo tanto mangiare una padella di peperoni va proprio bene. Il pranzo della Domenica prima durava più di adesso e alla sera nessuno avrebbe avuto voglia di cenare, si mangiava massimo un dolce o una fetta di torta, ma quando ci si riuniva con le amiche vicino casa si tirava a fare tardi poiché all’indomani, il lunedì, ognuno riprendeva gli impegni per tutta la settimana, quindi il nostro stare insieme era alla domenica successiva: e sul tardi ci veniva un po’ di appetito e ognuno di noi correva a casa propria per prendere un piccolo panino e chi aveva le melanzane chi aveva i peperoni si mangiava tutti insieme, bei tempi, di una assoluta semplicità.

I peperoni con i semi sono gustosi e fanno bene; rossi, verdi e gialli, quando cucino i peperoni prima li sciacquo, poi li taglio per metà cosi li sciacquo anche all’interno con tutti i semi attaccati ancora al torso, dopo di che tolgo tutti i semi dal torso e li metto nella padella insieme ai peperoni tagliati a listarelle, metà in orizzontale e metà in verticale per non fare una lunghezza e per tagliarli in modo che la pellicina resti attaccata perché è tutto saporito, fatti così nella padella con tutti i semi non fanno male e non restano sullo stomaco, li ho sempre cucinati con i semi perché mi piacciono, poi ho saputo anche che fanno bene.

E’ un contorno che piace sia caldo che freddo in mezzo al pane buono come se fosse un sandwiches, i buongustai l’hanno sempre apprezzato, accompagna benissimo una portata di carne ed è un connubio il suo sapore e il profumo avvolgente che invita anche chi non ha fame: buon appetito.

 

Modalità di cottura: dopo aver messo i peperoni con i suoi semi nella padella, li copro col coperchio, accendo il fuoco e li faccio andare per un po’, poi li giro e li faccio cuocere ancora col coperchio, cosi cuociono col vapore che emette i peperoni e col fuoco moderato, fate passare qualche minuto stando attenti a non farli attaccare, togliete il coperchio, aggiungete uno spicchio d’aglio intero o a fettine se piace a tutti, mettete il prezzemolo a foglioline, le olive di Gaeta che sono nere rosastre, olive verdi, capperi sotto sale e se occorre un pizzico di sale e olio d’oliva, girate il tutto con i peperoni e fate cuocere ancora a vostro piacere mescolandoli ancora; non fateli cuocere troppo perché dopo aver spento il fuoco lascerete il coperchio sui peperoni per farli rapprendere, trattenendo così il suo profumo impareggiabile: buona tavolata a tutti.

 

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24 dicembre 2010 5 24 /12 /dicembre /2010 22:52

Happy Natale blog

Auguri di Buon Natale e Felice Anno nuovo a tutto il Mondo.

Vi dedico il seguente link: http://anna-rinaldi.over-blog.it/article-amore-e-natural-bellezza-44747581.html , ciao.

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15 dicembre 2010 3 15 /12 /dicembre /2010 19:37

Cerchio-Anna-lavorato.jpg

Da un cerchio vuoto, con un po’ di fantasia, si intravedevano tante cose belle, tanti volti; ho tratto questa immagine che rappresenta una palla dell’albero di Natale e in essa l’allegria, l’amore e la vita.

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28 novembre 2010 7 28 /11 /novembre /2010 13:30

Ricetta del Pancotto (o Pan cotto) come lo facevano i miei genitori. Tempi che tornano? Facciamoli tornare. Prima non esistevano i caloriferi, quindi al mattino presto, prima di andare a scuola, la casa si riscaldava dal fuoco acceso per fare il caffé e il latte e caffé per i grandi, per i ragazzi latte e orzo e i più piccini latte caldo zuccherato, per tutto questo c’era un bel da fare e una bellissima atmosfera, ma certe mattine si cambiava colazione col Pancotto per tutti; il caldo dell’acqua sul fuoco, col profumo dell’alloro e aglio, col tepore e tutti questi profumi buoni e naturali che fanno proprio bene ci svegliavamo e mangiavamo il Pancotto e con tanta energia tutti al proprio impegno.

Ricetta del Pancotto:

Come prima base bisogna avere in casa un pezzo di pane casereccio che va tagliato a fettine, quindi a pezzi di tre o quattro per fettina a seconda di quanto le vogliate grandi, adagiatele su di un piatto fondo mentre sul fuoco avete posto la pentola con dentro l’acqua, tre foglie di alloro (detto anche lauro), uno spicchio d’aglio, sale quanto basta e un cucchiaio d’olio d’oliva; far bollire questo brodo fino a quando non sprigiona tutti i suoi profumi e col mestolo mescolare ogni volta che si prende il brodo e si mette con tanta maestria sulle fette di pane che sono nel piatto fino a riempire tutto il fondo del piatto, in modo da mangiare e bere col cucchiaio questo magnifico sano e salutare Pancotto.

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23 novembre 2010 2 23 /11 /novembre /2010 17:13

Quando arriva lo sprint non c’è orario che tenga, non è insonnia, bensì passione creativa letteraria e l’artistico design come una struttura architettonica con i capitelli alle colonne, le navate e i rosoni: lì si vede l’arte che ti ispira ed esprimi i tuoi pensieri: va fatta a volo come il volo di un usignolo che con un battito d’ali va da un albero all’altro e becca i vari frutti, addolcendoli.

Mentre scrivo ascolto la musica dolcemente soave: una chitarra e guarda caso c’è anche un cinguettio, sembra che sia la natura del bosco.

Alle prime ore del mattino,

fasci di luce fra gli alberi

con un brillio al movimento di foglie

e lo spazio tra esse

frammenti di parole

si compongono al loro ascolto.

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12 novembre 2010 5 12 /11 /novembre /2010 18:17

Per avere una buona trita è meglio prendere il pezzo che più ci piace e farcelo tritare una sola volta; va cotta al punto giusto dentro e fuori, non al sangue e non troppo cotta, bruciacchiata.

Se volete un buon hamburger cotto bene e succoso allo stesso tempo, mettetelo in padella con un po’ di acqua e gli aromi che preferite, fatelo cuocere rigirandolo di tanto in tanto e appena si sta stringendo il sugo, aggiungete un filo d’olio d’oliva, rigirandolo nuovamente per farlo insaporire da ambo le parti, salate, servite e per chi lo vuole, aggiungetevi anche una fetta di limone per spruzzarne una goccia sulla carne per chi lo preferisce e una fetta di pane per intingere.

Se avete dell’insalata radicchio mettetela in padella con un filo d’acqua e uno spicchio d’aglio, sopra al radicchio appoggiate degli hamburger sempre fatti da voi, mettete il coperchio e nel frattempo che cuoce l’insalata gli hamburger vanno girati per permettere la cottura su entrambi i lati e a cottura quasi ultimata aggiungete sale e peperoncino quanto basta e un filo d’olio. Servite nel piatto con uno spicchio di limone.

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26 ottobre 2010 2 26 /10 /ottobre /2010 12:50

Fortuna volle, quella mattina accendo la televisione come tutte le mattine nonostante avessi fretta: in quel momento andava in onda un film e guarda caso si elogiava la moglie di un grande maestro di masters. Il Re del marcheting: ecco come hanno sempre definito mio marito Giancarlo Gelmini; nel film si diceva “dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna” e ciò è vero; io per quello stesso giorno fui invitata alla registrazione del programma televisivo di Canale 5 “Gente comune”, condotto dalla giornalista Silvana Giacobini, nel quale si elogiavano le donne essendo la Festa della Donna, quindi elogiai i grandi uomini e, conoscendo bene la figura di chi è dietro ai menager, continuai dicendo “e dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna”, lo pronunciai con tanta sicurezza perché oltre a prepararmi giorni prima questo preciso discorso, ebbi anche la conferma dal film quando mi stavo vestendo per andare in TV, questo era un discorso che calzava a pennello per elogiare uomini e donne nello stesso tempo, perché l’amore è fatto per rimanere uniti e aiutare l’altro nel momento del bisogno, ma una signora, forse un po’ delusa nella sua vita, disse “lei vede troppa televisione”, combinazione anche quella mattina vidi la televisione, volevo quasi ridere, ma non lo feci perché questo discorso era farina del mio sacco, dopodichè recitai la poesia a te mamma, visibile al link http://anna-rinaldi.over-blog.it/article-a-te-mamma-38014567.html , dedicandola a mia madre e a tutte le donne; la signora di prima mi mandava tanti baci, baci, baci ed io ero felice di aver fatto felice anche lei.

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14 ottobre 2010 4 14 /10 /ottobre /2010 22:54

Domande, risposte e ricerche:

quando le cose non erano ancora state messe a conoscenza di ogni singola persona e si iniziava a parlare di smog e dei danni che provocava e anche della conoscenza delle sue emissioni di piccole particelle erano gli anni ’70; dopo tante risposte approvate con risultati, alcuni positivi e altri negativi, tra queste vi cito la più pesante che ci assilla in questo periodo, quella del nucleare e si sono visti i risultati: distruzione, e ancora oggi vogliono mettere questa trappola del male, qui non faccio alcun riferimento politico ma miro alle coscienze degli uomini per il bene di tutti.

Ogni paese ha i lati belli e meno belli, basta solo che non si esageri e ciò che ci circonda ci appaga, bisogna sempre saper gestire con modestia e moderatezza per il bene della Terra e dell’uomo.

Pensate, anche un medico, con tutta l’esperienza della sua professione non può approvare un medicinale al 100% se prima non vede le risposte positive all’applicazione delle sue aspettative e se queste fossero fasulle il farmaco non viene approvato, quindi se possiamo usufruire di fonti alternative per l’energia elettrica è un bene per tutti e senza rischi contiamo su queste.

Collaboriamo anche noi a fare le nostre attività con la luce del giorno e di sera  le luci accendiamole un po’ più tardi e non teniamo le luci accese quando siamo al computer o a vedere la televisione e cerchiamo di mettere lampadari  con una sola lampada; di notte teniamo spenta la luce e al mattino ci sveglieremo con gli occhi più riposati e freschi.

Sono felice quando lo sono anche gli altri, volevo darvi un consiglio per il bene di tutti, diffidate di quei detersivi che sono molto profumati, sotto quel profumo si nascondono degli acidi nocivi che fanno davvero male, il vero profumo è nella freschezza, evitate di sentirvi male, vi auguro tanta buona salute.

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